Dopo millenni di ibernazione nelle profondità della roccia, la Regina Himika, la perfida sovrana dell'impero Yamatai, è pronta per risorgere a nuova vita. Hiroshi Shiba, indossati i guanti speciali che lo rendono invincibile, si trasforma in Jeeg, il robot d'acciaio, per combattere contro la terribile minaccia dei mostri Haniwa. Al suo fianco c'é la bella Miwa, che a bordo del Big Shooter gli lancia i componenti magnatici che formano il corpo di Jeeg. La scheda completa dedicata ala robot d'acciaio, da leggere tutta d'un fiato. (leggi tutto)
Il modellino di casa Bandai sviscerato in ogni dettaglio. Uno splendido gioiello che non deve assolutamente mancare in ogni collezione di Robofan. L'invincibile Robot, Mazinger Z pilotato da Koji Kabuto, è completo di tutti gli accessori e le armi che compaiono nel cartone. Alto 16 centimetri, quasi completamente in metallo, è completo di Hover Pilder e Jet Pilder, Jet Scrander con ali ripiegabili, e, dei mitici "Pugni a Razzo". (leggi tutto)
L'istituto di ricerche per l'energia fotoatomica, e, il potente robot Mazinga Z, sono ormai sull'orlo del baratro. I mostri guerrieri, lanciati dalle armate di Micene, imperversano ormai su tutto il pianeta, mettendo a ferro e fuoco le principali città della Terra. Il Generale Nero si dimostra un avversario di gran lunga superiore alle aspettative, e, per Mazinga si prospetta una terribile fine. Ma dalle profondità del mare, emerge il Grande Mazinga, che, con le sue devastanti armi metterà fine alle mire di conquista dell'Imperatore delle Tenebre, e i suoi Generali. Il Grande Mazinga, come non lo avete mai visto prima, nella scheda completa di AnimeMANIA. (leggi tutto)
 
SOUL OF CHOGOKIN GX-27 GAIKING
Produttore: Bandai
Anno di uscita: 2005
Dimensioni della confezione: 30,5 x 22,5 x 8,5 cm
Peso della confezione: 1180 gr
Peso totale del modello (robot + accessori + stand): 755 gr.
Materiali: Lega di Zinco (ZndC), materiali plastici (ABS, PC, PVC, POM)
Libretto delle istruzioni: 12 pagine a Colori e BN, 21 x 15 cm
GAIKING (configurazione normale)
Peso: 340 gr.
Altezza massima (corna alzate) 190 mm
Altezza dell'abitacolo: 165 mm
Altezza alle spalle: 150 mm
Larghezza spalle: 70 mm
Apertura alare: 90 mm
MODULO-TESTA
Peso: 75 gr.
Altezza massima: 81 mm
Larghezza: 52 mm
MODULO-BRACCIA
Peso: 90 gr.
Apertura alare: 90 mm
Lunghezza modulo braccia: 102 mm
Altezza: 41 mm
MODULO-GAMBE
Peso: 205 gr.
Apertura alare: 104 mm
Lunghezza: 105 mm
Altezza: 32 mm

Nota: le alette del modulo gambe pesano 30 gr.
GAIKING (configurazione "POWER UP")
Peso 425 gr.
Altezza massima (corna alzate): 212 mm
Altezza dell'abitacolo: 177 mm
Altezza delle spalle: 162 mm
Larghezza spalle: 70 mm
Apertura alare: 90 mm

Nota: Il modulo-gambe della versione Power-Up non si riesce a creare perché la dimensione della gambe impedisce di retrarle.
ARMI
Armi simulate nel modello:
Lama tranciante (Back Shredder): dalle ali fuoriescono delle lame.
Maglio perforante (Counter Punch): due meccanismi a molla permettono di lanciare il pugno, anche nella versione "Power-Up"
Pugni trivella (miracle drill): sono le due trivelle. Possono sostituire i pugni delle due versioni, oppure essere lanciate dal meccanismo a molla.
Raggio Perforante (Zaur Gaizer): un raggio lanciato dagli occhi della "Testa del Grago", formato da una parte rossa e una blu che si intrecciano. Sono presenti due mani aperte che simulano la posizione che assume Gaiking quando lo lancia.
Idroraggio (Hydro Blazer): un raggio lanciato dal naso della "testa del Drago". Sono presenti due mani aperte che simulano la posizione che assume Gaiking quando lo lancia.
Disco atomico (Hydro Blazer): variante dello "Idroraggio". E' presente una mano della configurazione "normale", nell'atto di lanciarla. Sanshiro è un campione di Baseball, e, il "disco atomico" è nient'altro che un idroraggio lanciato con la mano come se fosse una palla da Baseball.
Croci spaziali (Counter Cross): le croci sulle gambe possono essere staccate ed usate come armi bianche o da lancio.
Morso di Gaiking (Killer Byte): un morso dato con le fauci della "Testa del Drago". Nel modello la bocca si apre e si chiude.
Scossa mortale: Le corna della testa si piegano e diventano una "pinza", che dà al nemico una potente scossa elettrica.
Gaiking Calcio (Counter Kick): il calcio di Gaiking.
Raggi Facciali (Death Sight): Più che un'arma è una configurazione. La corazza della testa si apre e lascia "nuda" la faccia. Questo fa aumentare la potenza di Gaiking permettendogli l'uso di nuove armi. Nel modello c'é una teste supplementare che si scompone esattamente come nel cartone.

Armi della configurazione "Raggi Facciali"
Fiamma di Gaiking (Death Fire): dalla bocca esce una potente fiamma.
Raggio accecante (Abshock light): potente raggio di luce lanciato dal dispositivo presente in mezzo agli occhi.
Idro-Raggio (Death Ray): lanciato dalla punta della cabina di pilotaggio.
Raggi atomici (Eye Beam): raggi che fuoriescono dagli occhi. Rispetto alla configurazione normale, questi sono rossi e leggermente fiammeggianti.
Missili facciali / Missili Gaiking (Gaiking Missiles): una miriade di piccoli missili lanciati dalle fessure sopra la bocca.

Altre armi:
Raggi Ottici (Eye Beam): raggi lanciati dagli occhi.
Missili Gaiking (Hand missiles): piccoli missili lanciati dalle mani.
CONTENUTO DELLA CONFEZIONE
La scatola in polistirolo contiene:
1 Busto Gaiking, formato dalla testa del Drago Spaziale, e dal modulo braccia. I due componenti sono sganciabili, e rappresentano due pezzi distinti, ma, nella confezione sono agganciati tra di loro.
1 Bacino/Gambe con meccanismo telescopico.
2 Piedi normali
2 Piedi versione "ponteziata"
2 Gambe versione "potenziata"

Il blister degli accessori contiene:
1 Testa normale
1 Testa versione "potenziata"
1 Testa versione "potenziata nuda"
1 Corazza per testa "nuda" degli occhi
1 Corazza per testa "nuda" del mento
1 Corazza per testa "nuda" posteriore
1 Corazza per testa "nuda" cabina di pilotaggio
2 Avambracci con meccanismo di piegatura del gomito e calamita.
2 Avambracci versione "potenziata"
2 Avambracci per i "Pugni Trivella" (Miracle Drill)
2 "Pugni trivella" (Miracle Drill)
1 Ali con meccanismo per il "Back Shredder"
2 Meccanismi a molla con calamita per sparare il "Maglio Perforante" (Counter Punch)
2 Avambracci da sparare
1 mano aperta per simulare il lancio del "Raggio perforante" (Zaur Gaizer) "normale"
1 Mano semiaperta per simulare il lancio del "Disco Atomico" (Hydro Blazer) "normale"
2 Pugni chiusi (destro e sinistro) "normali"
2 Pugni aperti per impugnare (destro e sinistro) "normali"
2 "Croci Spaziali" (Counter Cross) "normali"
2 "Croci Spaziali" (Counter Cross) "potenziate"
2 Mani aperte (destra e sinistra) per simulare il lancio del "Raggio perforante" (Zaur Gaizer) "potenziate"
2 Pugni chiusi (destro e sinistro) "potenziati"
2 Pugni aperti per impugnare (destro e sinistro) "potenziati"
2 "Alette" per il "Modulo-Gambe"
1 Manuale di istruzioni 12 pagina colori e Bn
1 tagliando di garanzia

La scatola di cartone dello Stand contiene:
1 Base di supporto per il Robot. L'etichetta con il nome del robot è gia incollata e non si può staccare.
2 Basi di supporto per i "Pugni Trivella" (Miracle Drills)
2 Basi di supporto per Teste, Pugni e Gambe "potenziate"
1 Supporto "alto" per trasformare la base del robot in base per i tre moduli
1 Supporto "medio" per trasformare la base del robot in base per i tre moduli
1 Supporto "basso" per trasformare la base del robot in base per i tre moduli
2 Pezzi (desto e sinistro) per trasformare la base del robot in base per i tre moduli, per la "Testa del Drago", che simulano il collo del "Drago Spaziale".
2 Perni tondi per inserire le alette del "Modulo-Gambe" nello Stand
1 "Tappo" rosso per chiudere il braccio della versione "potenziata" senza pugno.
Gaiking è sempre stato uno dei robot dal design più bello, al pari di Mazinga e Goldrake. Di questi ultimi conserva i classici stilemi che hanno reso famosi i robots creati da Go Nagai, come la colorazione basata sul nero, bianco e rosso, o la testa col le corna. Paradossalmente, la Toei si rifiutò di indicare Nagai nei credits del cartone quale realizzatore del soggetto originale, e, questo provocò la frattura tra l’autore e la casa di produzione. Anche se in Italia, Gaiking, è stato trasmesso incompleto, il robot ha comunque ottenuto una discreta fama, probabilmente dovuta proprio al design originale e affascinante. Ancora una volta la Bandai ha superato se stessa, proponendo una delle sue più belle creazioni, ricca di accessori e armi. Appena aperta la confezione, non si può far altro che rimanere a bocca aperta, per come si presenta il prodotto: un blister di plastica trasparente, contenente tutti gli accessori del robot, posizionato all’interno di un cartonato nero. E’ talmente bello che viene voglia di lasciarlo così. Sotto troviamo la classica scatola di polistirolo, contente le parti in metallo del modello, ovvero la “Testa del Drago”, con gia inserito il modulo-braccia, il modulo-gambe separato dal resto, due coppie di piedi, una in versione “normale” e una “Power Up”, ed infine le gambe maggiorate della versione potenziata. Completa la confezione una scatola di cartone chiusa, contente tutti i pezzi per montare lo Stand espositivo. All’interno del cartonato nero che contiene il Blister degli accessori, è presente il manuale, protetto dalla classica busta trasparente. Sfogliando il libretto ci si rende gia conto della particolare cura con cui è stato realizzato il prodotto. Rispetto ad alcune delle ultime produzioni, mi riferisco soprattutto ai tre robots che formano Getter G, e, che avevano in dotazione miseri libricini di poche pagine, apribili addirittura come semplici depliant, in questo caso siamo di fronte ad un libricino di ben 12 pagine, con fotografie a colori e, soprattutto il ritorno degli splendidi disegni tridimensionali in bianco e nero: molto accattivante. Per prima cosa occorre separare il modulo-braccia dal modulo-testa, operazione molto agevole, in quanto i due moduli si agganciano e si sganciano in maniera perfetta, senza la minima difficoltà. Questa operazione è necessaria per inserire la testa nell’apposito alloggiamento, operazione, che, la prima volta è un po’ difficoltosa, a causa del meccanismo che permette al capo di “scomparire” all’interno della “Testa del Drago”, lasciando visibili le sole corna. Tramite un piccola leva rossa, è possibile alzare o abbassare la testa esattamente come nel cartone. Prima di effettuare l’inserimento consiglio di innestare le teste nell’alloggiamento dello stand, in modo che si allarghino un poco. E’ possibile scegliere tra tre differenti teste di Gaiking. La prima, quella con il design originale, è la più piccola delle tre, la seconda è quella in versione “Power Up”, con il mento “chiodato” anziché “forato”, ed infine la terza, sempre per la versione “Power Up” “nuda” dopo che il robot ha sparato i “Raggi Facciali”. Quest’ultima, si può completare con le varie parti della corazza esterna, che possono essere tolte o messe a piacimento, esattamente come nel cartone: volendo proprio essere pignoli, manca la corazza del collo, che quindi rimane “nudo”. Il modulo braccia presenta invece delle inedite giunture delle spalle, il cui movimento è a scatto quando le braccia si sollevano in alto, mentre è libero per i movimenti avanti e indietro, esattamente il contrario di quanto avviene per gli altri S.o.C. Alle braccia vanno poi collegati gli avambracci, grazie all’ormai classico aggancio a calamita, che ne permette la rotazione, mentre un altro perno è deputato al movimento del gomito. In alternativa, è possibile agganciare un avambraccio, senza movimento del gomito, contenente un meccanismo a molla in grado di lanciare i pugni, o le trivelle, particolare che finalmente torna, dopo l’assenza “forzata” nelle serie dedicate ai Getter e ai nemici di Mazinga Z. L’aggancio tramite calamita, è in questo caso perfetto, e non eccessivamente rigido come quello dei tre Getter G, anzi, bisogna dire che, a livello di giunture, questo modello è splendidamente realizzato: sono scomparsi i perni di gomma morbida, per lasciare nuovamente posto a meccanismi più rigidi e precisi. Agli avambracci possono essere collegati i classici pugni intercambiabili, di cui un paio in grado di impugnare le “Croci Spaziali”, e due mani aperte per posizionare il robot nell’atto di lanciare i vari raggi, oppure, possono essere utilizzati per agganciare i componenti “maggiorati” della versione “Power Up”, anche questi dotati di tre paia di mani differenti, oppure i “Pugni trivella”. Non si tratta in questo caso di componenti separati, ma, di parti supplementari che si posizionano all’esterno degli avambracci “normali”. Completano il modulo-braccia le ali di Gaiking, che vanno semplicemente agganciate alla schiena. L’aggancio si dimostra forte e stabile, d’altra parte, una volta eseguito, non c’è più alcun bisogno di sganciarlo, visto che non è prevista una configurazione di Gaiking priva di ali. Impreziosisce questo pezzo la “Lama Tranciante”, una lama dotata di una serie di denti, che, grazie ad un ingegnoso meccanismo può apparire e scomparire a piacimento. Ai due precedenti moduli, ormai completati, si aggancia il modulo-gambe, tramite un perno simole a quello gia visto per i Getters. In questo caso, però, il bacino non ruota, in quanto sono presenti i due “denti” di aggancio, che si vanno ad incastrare al modulo Testa, esattamente come nel cartone. Per completare il modulo-gambe, occorre agganciare i due piedi, tramite un pulsante a molla, e due alette di gomma morbida all’altezza del bacino. Il modulo-gambe così completato è identico a quello che esce dal “Drago Spaziale” nel cartone, e, quando si aggancia al resto del corpo occorre rimuovere le alette ed estrarre completamente le gambe. Queste ultime, infatti, sono dotate di un meccanismo telescopico, simile a quello visto per il Soul of Chogokin di Goldrake, in questo caso, però il meccanismo è stato migliorato, e permette anche il movimento rotatorio, che permette una maggiore posabilità del modello. Le giunture del bacino sono perfette, la Bandai è infatti ritornata sui suoi passi, ed ha abbandonato gli imprecisi e durissimi perni in gomma, per ritornare ai vecchi meccanismi presenti nella serie di Mazinga, migliorati, che permettono più movimenti più ampi. Lo snodo al ginocchio è il classico a tre scatti, mentre, i perni dei piedi sono piccoli e troppo morbidi. In effetti questo è l’unico vero difetto che ho trovato nel modello, anche se piuttosto seccante, ovvero la stabilità. I piedi, intercambiabili nelle versioni “normale” e “Power Up” si agganciano perfettamente, tramite un pulsante, ma, i perni, sono ovviamente molto piccoli, e, soprattutto privi di una molla che li irrigidisce, come negli altri modelli, e questo li rende un po’ troppo morbidi. A questo va aggiunto il problema delle gambe telescopiche, gia evidenziato in Goldrake, che sono in plastica, e quindi fanno alzare il baricentro del robot. Come se non bastasse, la “Testa del Drago” ha i meccanismi in metallo, e questo sposta il peso in avanti. Il robot ha quindi il peso spostato in alto e in avanti, e, i piedi si piegano troppo facilmente facendolo cadere faccia in giù. Il problema è ancora più grave nella versione “Power Up” di Gaiking, a causa della maggiore altezza del modello. Per ovviare al problema occorre indurire le giunture dei piedi, utilizzando un piccolo spessore di carta. In questa maniera la stabilità ritorna perfetta. Alla gambe vanno agganciate le “Croci Spaziali”, mentre è necessario rimuoverle per formare la versione “Pover Up”, che si ottiene semplicemente innestando sopra alle gambe normali, quelle maggiorate, e sostituendo i piedi con quelli più grossi. Anche in questo caso occorre inserire le due “Croci Spaziali” per completare il modello. L’aspetto finale di Gaiking, in configurazione normale, è in linea con quello degli altri S.o.C., le sue dimensioni sono del tutto simili a quelle del Grande Mazinga, Goldrake o Getter G, mentre, in configurazione “Power Up”, il suo aspetto è veramente possente e minaccioso. In questa configurazione, anche le mani, sono praticamente grosse il doppio di quelle degli altri modelli. Meglio, “più grossi sono e più rumore fanno quando cadono giù.” direbbe Tetsuya (Mazinga è sempre Mazinga). A questo punto occorre montare lo stand espositivo, che in questo caso è formato da molti pezzi. Il robot può essere posizionato in piedi al cento del piedistallo, che è privo sia di supporti che di impronte per i piedi, oppure scomposto nei tre moduli. E’ da notare, che, il “Modulo-Testa” si aggancia ad un supporto del tutto simile al collo del “Drago Spaziale”. Il giudizio finale su questo modello è assolutamente positivo. A parte il difetto delle giunture dei piedi un po’ troppo morbide, difetto che si risolve per altro in maniera facile ed “invisibile”, sono assolutamente entusiasta di questa ennesima produzione della Bandai. Il modello ha un aspetto fantastico, e, praticamente tutte le armi e gli accessori presenti nel cartone.
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Lo Zaku II è il mobile suit da combattimento standard, prodotto in massa dal Principato di Zeon. La sua manovrabilità, unita alla resistenza della sua corazza esterna hanno reso ben presto obsolete le armi convenzionali della Fede- razione Terrestre. Nelle prime settimane della Guerra di un Anno, grazie agli Zaku, il Principato di Zion è riuscito a decimare la flotta della Federazione, e, a conquistare i 2/3 della superficie del pianeta. Nei mesi a seguire, la produzione degli Zaku è proseguita, e, ne sono state create varianti adatte al combattimento nello spazio, sulla Terra e in ambienti marini. Ben presto, però, lo Zaku, è stato superato per prestazioni, dai nuovi prototipi di mobile suits sviluppati dalla Federazione Terrestre, e, il progetto è stato progres- sivamente abbandonato in favore di nuovi modelli di maggiore potenza. (leggi tutto)

5 splendide immagini per raccogliere i 9 dvd che compongono la nuova stupenda serie dedicata al robot d'acciaio. Nello stesso file, troverete anche le altre copertine, adatte alle serie da 8 e 12 dvd, nonché gli splendidi wallpapers per dare un tocco di colore al vostro desktop. (scarica le copertine)
Durante una spedizione scientifica sull'isola di Bados, nel mar Egeo, un gruppo di scienziati rinviene i resti dell'antica civiltà micenea. Una leggenda narrava che i micenei utilizzassero enormi automi meccanici per difendere la loro terra dagli attacchi dei nemici. Il dottor Hell, a capo della spedizione, ripristina le funzioni dei robot ritrovati, e, li utilizza per uccidere i suoi colleghi. Lo scienziato tedesco bramava usare l'enorme potenza distruttrice dei mostri meccanici per conquistare il mondo. Solo il professor Juzo Kabuto era riuscito a fuggire dall'isola, e, si stava preparando a respingere la minaccia di Hell. Nasce così, la SAGA robotica per eccellenza; MAZINGA Z, nato dalla fantasia di Go Nagai, il primo ed inimitabile robot gigante giapponese. (leggi tutto)