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| SOUL OF CHOGOKIN - GX-20 GETTER POSEIDON |
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Produttore: Bandai
Anno di uscita: 2003
Dimensioni della confezione: 23 x 21 x 8,5 cm
Peso della confezione: 920 gr
Peso totale modello: 700 gr
Materiali: Lega di Zinco (ZndC), materiali plastici (ABS, PC, ATBC-PVC, PE, PA)
Libretto delle istruzioni: 6 pagine a Colori, 21 x 15 cm (il libretto si apre come un depliant) |
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Peso: 40 gr
Lunghezza: 76 mm
Larghezza: 49 mm
Altezza: 28 mm
Armi presenti nel modello: Nessuna
Altre armi: Missili Poseidon |
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Peso: 470 gr
Peso con i cingoli: 410 gr
Altezza totale: 177 mm
Altezza senza missili (testa): 167 mm
Altezza alle spalle: 148 mm
Altezza con cingoli e missili: 140 mm
Larghezza alle spalle: 90 mm
Lunghezza cingoli: 64 mm
Larghezza cingoli: 19 mm
Armi presenti nel modello:
Missili Poseidon
Ciclone Getta
Altre Armi:
Rete Getta |
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| CONTENUTO DELLA CONFEZIONE |
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1 Busto Getter Poseidon con braccia staccabili
1 Parte superiore gambe Getter Poseidon
2 Parte inferiore gambe Getter Poseidon
2 Cingoli Getter Poseidon
1 Testa Getter Poseidon
2 Pugni chiusi (destro e sinistro)
2 Mani aperte (destra e sinistra)
2 Lancia missili da agganciare sulla schiena
2 Missili lanciabili
1 Corpo Get Machine Poseidon
1 Muso Get Machine Poseidon
1 Perno per trasformazione Getter Dragon
1 Base per esposizione
1 Targhetta per la base
1 Supporto per posizionare il robot sulla base
1 Aggancio per il supporto e il robot
1 Libretto di istruzioni |
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| Dei tre robots che formano il Getter Robot G, questo Getter Poseidon è forse quello che mi ha impressionato di più, come realizzazione tecnica. Fermo restando che anche questo S.o.C. soffre di qualche piccolo difettuccio abbastanza seccante, devo dire che questa riproduzione è realizzata benissimo, e, il robot da una precisa idea di robustezza e forza. Come per gli altri due Getter G, il design originale mi lascia un po’ freddino, niente a che vedere con l’originalità di Getter 3 del quale Poseidon ha raccolto l’eredità. Aperta la confezione troviamo la solita scatola di polistirolo che contiene il robot, privo di testa, con il corpo separato dalle gambe, e queste separate a metà all’altezza delle ginocchia. Un’altra scatola di polistirolo contiene parte della Get Machine e i due pesanti cingoli di metallo. Il resto degli accessori sono ordinatamente disposti nella classica vaschetta di plastica sagomata, mentre lo stand espositivo e la rampa di lancio della Get Machine sono contenuti in una scatola di cartone. Il busto è pesantissimo e massiccio, la parte superiore si apre per simulare il lancio del “Ciclone Getta”, con tanto di corona calettata attorno al collo, cromata e funzionante. Le braccia si possono staccare completamente, per garantire l’intercambiabilità con gli altri modelli, cosa che però non è prevista nel cartone. Diversamente dagli altri robot, gli avambracci di Poseidon non possono essere agganciati e sganciati con il classico sistema di calamite, ma sono fissi. Al livello del gomito, quindi lo snodo non può essere ruotato, ma solo piegato, diminuendo di fatto la posabilità. Al busto va agganciata la testa, la quale, in alcune posizioni impedisce il corretto funzionamento del “Ciclone Getta”. Lo stesso meccanismo di apertura del Ciclone va ad interferire con i missili Getta, che vanno collocati dietro la schiena. Questi rappresentano l’unica arma a molla lanciabile dell’intera serie dedicata a Getter Robot; le punte possono essere sparate tramite un apposito pulsante posto su di un lato del corpo del missile. I missili rappresentano probabilmente il difetto più grossolano che ho potuto notare nel modello; questi vanno semplicemente ad incastrarsi sulla schiena, senza che si possano bloccare in alcun modo. Sono di plastica dura, e, l’incastro sulla schiena è di metallo, quindi l’unione delle parti è piuttosto instabile. Come se non bastasse, alzando la parte superiore del busto, i missili si sganciano e cadono, quindi bisogna stare molto attenti a maneggiare il robot per non farli cadere, perché se cadono si rovinano. “Come sarebbe a dire si rovinano?”, direte voi, “non hai detto che possono essere lanciati?” “Allora si rovinano anche se li spari?”. Esatto, è proprio così, qualche “genio” della Bandai, ha deciso di verniciare le punte dei missili, che sono anche la parte che può essere lanciata tramite il dispositivo a molla. Quindi, non solo l’arma è del tutto inutilizzabile, a meno che non vogliate ritrovarvi con le punte dei missili tutte crepate. Stessa cosa succede se i missili cadono, il che succede praticamente ogni volta che prendete il modello in mano. Già, perché lo stesso “genio” deve aver poi deciso di usare i missili come “appoggio” per posizionare il modello sullo stand espositivo, esponendo questi pezzi ad ulteriori distacchi e cadute. Non è stato inoltre previsto alcun missile di ricambio, come per Mazinga Z e per Grande Mazinga, per fortuna qualunque ferramenta ha una discreta disponibilità di smalti da modellismo della Hunbrol. Mescolando sapientemente il giallo e il bianco lucido, si può ovviare degnamente all’inevitabile caduta di questi pezzi, la prima volta che li agganciate alla schiena. Completano la parte superiore del robot i consueti pugni, sostituibili con un paio di mani aperte, molto simili a quelle che monta Getter 3, anzi, mi pare siano proprio le stesse. Come al solito il busto è agganciabile al bacino tramite uno snodo azionato da un piccolo pulsante posto sulla schiena. A differenza degli altri modelli di Getter e Getter G, questo particolare non è perfetto; innanzitutto, il busto è piegabile, e piegandolo completamente lo snodo si sgancia da solo, esponendo le gambe a pericolose cadute, inoltre, il pulsante di sgancio di aziona con una certa difficoltà perché nascosto. Anche per questo modello devo segnalare come gli snodi del bacino siano estremamente duri da azionare, rendendo le gambe quasi impossibili da muovere. Per ovviare a questo inconveniente è necessario, al pari di quanto visto per Getter Dragon, svitare leggermente la vite che chiude il pezzo, diminuendo la pressione sullo snodo, ma allo stesso tempo evidenziando la fessura di giunzione del bacino. All’altezza del ginocchio sono presenti due perni, in grado di ospitare la parte inferiore delle gambe, o, in alternativa i cingoli. Le gambe terminano quindi con due turbine al posto dei piedi, piuttosto mobili, che consentono un’ottima posabilità. Come gia detto, al posto della parte inferiore delle gambe possono essere montati i cingoli, perfettamente funzionanti, di metallo e pesanti. Le parti intercambiabili sembrano sufficientemente robuste, e la trasformazione può essere fatta sempre senza alcun timore. Completa il modello la solita Get Machine, che in questo caso è divisa in due parti, per poter permettere di simulare la trasformazione di Getter Dragon, un po’ come avveniva con Getter 1. Per fare questo è presente un perno supplementare che permette l’aggancio della Get Poseidon con il corpo di Getter Dragon. La rampa di lancio della Get Machine, può essere unita alle altre due, dei precedenti modelli, e, la stessa cosa vale anche per lo stand espositivo. A proposito dello stand, sono assenti le orme per il posizionamento dei piedi, e, il modello è bloccato da un supporto, simile a quello gia visto per gli altri robots della serie, che, in questo caso si aggancia ai missili sulla schiena, e non al bacino. I due cingoli non trovano purtroppo posto sulla base, e, devono essere conservati fuori di essa. In definitiva si tratta di un modello di pregevole fattura, bello e pesante, forse quello della serie che da l’idea di maggior valore, con una piccola serie di difetti, che, almeno all’inizio lasciano un po’ interdetti, uno su tutti i missili che si staccano quando si apre la parte superiore del busto, e, che non si possono sparare perché si rovinano troppo facilmente. Ultima solita nota positiva; il prezzo. Praticamente Poseidon costa come un pupazzo di vinile, ma ovviamente non c’è paragone in termini di qualità. |
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| Ufo Robot Goldrake |
La storia completa di Goldrake. Gli episodi più belli, i personaggi, i robots e le armi, i nemici, i mostri di Vega e le astronavi spaziali. Una scheda completa per rivivere tutti i momenti migliori della serie televisiva che ha fatto esplodere la passione per gli anime nipponici in Italia. Actarus è il principe di Fleed, il pianeta dove regna l'armonia e la pace tra gli uomini. Vega è il pianeta della morte e della distruzione. La sua unica legge è la sopraffazione dell'uomo sull'uomo. L'unico sopravissuto al massacro è il principe di Fleed, che a bordo di Goldrake, il potente super robot, si rifugia sulla Terra. Ma le armate di Vega sono innarrestabili, e ben presto arrivano a minacciare anche il nostro pianeta ... (leggi tutto) |
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| Soul of Chogokin GX-02R Great Mazinger |
Mazinga Fuori! Aggancia mento!! Pronti al combat timento!!! Completamente in superlega NZ, alto 18 centimetri, il vero Grande Mazinga di Bandai. La recensione completa, e tante fotografie per scoprire questo magnifico modellino in ogni più piccolo dettaglio. E' fantastico! Dalla Fortezza delle Scienze arriva, con i suoi pugni atomici, Mazinga! (leggi tutto) |
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| Mazinger Z manga version Papermodel |
Ed ecco finalmente il nuovo modello dedicato al capostipite di tutti i robot giganti, Mazinga Z. Ho deciso di realizzare questa pre-release, per introdurre alcune migliorie allo schema generale che avevo gia utilizzato per disegnare Iron Z. Siccome sapevo che durante la realizzazione mi sarebbero venute altre idee, ho preferito aspettare, prima di presentarvi il vero Mazinga Z, completo di Jet Scrander. Questo Mazinga, si distingue da quello della serie Tv, per una piccola serie di particolari; innanzitutto le piastre termiche sul petto hanno una forma squadrata, anziché appuntita. Questo è in assoluto il particolare che per primo salta agli occhi, ma, ce ne sono anche altri. La forma degli occhi è differente, e, i lineamenti del volto sono bordati di rosso. Il Pilder è bianco, mentre le braccia e le gambe sono nere anziché blu. Infine sono presenti le piastre su petto, gomiti e ginocchia , che, nell'anime diventano delle semplci bombature. (leggi tutto) |
| Le copertine per i dvd del Grande Mazinger |
Scaricate ora le meravigliose copertine per racogliere i dvd del Grande Mazinger. Splendide immagini dedicate al robot gigante più potente. E per dare un tocco di colore al Deskop del vostro computer ci sono anche i bellissimi Wallpaper. (scarica le copertine) |
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| Iron-Z - Papermodel |
Iron-Z è il prototipo di Mazinga Z. Koji Kabuto, a bordo della sua motocicletta "Pilder", saltando sulla lunga rampa agganciata alla schiena del robot, si aggancia alla testa di Iron-Z, il super robot costruito interamente in super lega Z. Recentemente il disegno di questo particolare pronipote di Mazinga, è stato utilizzato nel manga "Mazinger Angels Z". La Bandai è stata subito pronta a realizzare una variante del suo GX-07 (anzi due), e, a proporre al grosso pubblico i modellini di Energer-Z e IronZ. Se non avete a disposizione le cifra esorbitante che i negozianti italiani chiedono per questi Soul of Chogokin, potete semplicemente munirvi di colla e forbici e costruirvelo da soli. (leggi tutto) |
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| Soul of Chogokin GX-05R Daiku Maryu |
Nelle profondità delle acque della baia di Uchiura, sotto il faro di Omezak, si cela la base del Drago Spaziale. Quando le armate dell'orrore Nero di Zela attaccano la Terra, la sirena suona nel covo ricavato nella roccia. Dalle acque emerge la possente figura del Drago Spaziale, una gigantesca nave spaziale da combattimento, lunga ben 400 metri e dal peso di ben 38.000 tonnellate. All'interno della fortezza volante, c'é il potente robot Gaiking, pronto a combattere per le sorti dell'umanità. Tutte le immagini e i dati del grandioso modellino di casa Bandai. (leggi tutto) |
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